La cimice asiatica. Dalle case alle piante ospiti (frutteti e vigneti)


Halyomorpha halys il suo nome scientifico.

Non punge, non trasmette malattie all'uomo ma se sotto minaccia ... anche lei emette un odore poco piacevole.

Nel periodo autunnale siamo ormai abituati a vedere cimici "incastrate" nei panni stesi che sperano di non essere viste; le vediamo "svolazzare" con movimenti circolari sino a trovare un appiglio per casa o ne sentiamo il loro odore se le schiacciamo.

Questa cimice marmorizzata però, è in rapida diffusione anche in Italia e può diventare pericolosa per molte piante coltivate (al momento nei frutteti).

E' originaria dell'Asia orientale e a fine anni '90 è stata introdotta accidentalmente nella costa Est degli Stati Uniti. In Italia è arrivata nel 2012 - 2013 (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte).

Assomiglia ad alcune specie di cimici nostrane, in particolare alla Rhaphigaster nebulosa, ma H.halys è estremamente polifaga e tra le piante agrarie preferisce: pesco, melo, vite, mais, pomodoro, lampone... Ha un apparato boccale pungente - succhiante quindi è in grado di pungere la frutta e ad esempio, sulle mele, crea una puntinatura superficiale con deformazione del frutto a cui corrisponde una specie di butteratura sotto la buccia.

Oggi andiamo a sentire come procede la ricerca in Provincia di Cuneo e vi teniamo aggiornati!

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