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Studio Pegaso – servizi agroambientali
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Chi è:  si tratta di un insetto, lepidottero defogliatore che crea danni alla vegetazione ed è pericoloso per le persone ed animali.

Presenza in Piemonte: sì.

Attacca principalmente pini (Pinus nigra e Pinus sylvestris); si trova occasionalmente su cedri, abeti e larici.

Danni: le larve durante la prima età scheletrizzano e divorano gli aghi. Raramente il danno pregiudica la sopravvivenza della pianta. Al contrario, per l'uomo, il problema è legato alla presenza di peli urticanti sul corpo delle larve: per il contatto con i peli o la dispersione di questi nell'ambiente si possono generare delle reazioni epidermiche e allergiche.

Processionaria del pino

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Traumatocampa pityocampa.

 

A causa del progressivo aumento delle temperature medie invernali nell'ultimo decennio, gli attacchi di Processionaria si sono intensificati.

L'insetto compie una sola generazione all'anno e preferisce le piante posizionate in zone soleggiate.

Gli alberi colpiti risultano indeboliti e quindi maggiormente sensibili ad ulteriori attacchi parassitari.

Il periodo di maggior pericolo causato dalla processionaria è quello in cui le larve mature abbandono i nidi, posizionati nelle parti alte della chioma e formati da fili sericei, per dirigersi in fila indiana ("processionaria") verso luoghi in cui interrarsi sino ad una profondità di 5-20 cm.

L'adulto è molto difficile vederlo in quanto con abitudini crepuscolari e durante il giorno si mimetizza con la corteggia dell'albero rimamendo nelle parti alte della pianta.

 

Gli adulti sfarfallano dal terreno da fine giugno a inizio settembre. La femmina, dpo essere stata fecondata si dirige verso la parte alta della chioma per deporre le uova intorno ad una coppia di aghi, a formare un manicotto ricoperto da peli addominali.

Le prime larve fuoriuscite dalla schiusa delle uova si possono vedere a fine luglio - fine agosto (a seconda delle altitudini) e iniziano a nutrirsi degli aghi. Creano dei nidi provvisori che verranno progressivamente abbandonati per poi creare in ottobre un nido più grande entro cui superare l'inverno. A fine maggio le larve presenti nel nido invernale raggiungono il terreno sempre in processione per interrarsi e schiudersi all'interno di un bozzolo per poi dare vita a nuovi adulti.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lunedì 13 marzo 2017: serata informativa presso

l'Auditorium della Scuola "A.Cruto" di Piossasco (TO). Scarica la presentazione

 

Altre informazioni anche nella nostra sezione del blog.

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