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Chi è:  un coleottero (famiglia Scarabeidi)

Origine: Giappone

Presenza in Piemonte: si (Parco del Ticino - Piemonte)

La specie infesta e distrugge i tappeti erbosi, piante selvatiche, da frutto e ornamentali. La diffusione si sta ampliando. 

Danni: gli adulti si nutrono delle foglie, fiori e frutti di un'ampia gamma di specie.

Sono maggiormente attivi nelle calde giornate di sole. Un singolo individuo, viste le dimensioni, non riesce a creare ingenti danni ma, interi gruppi possono compromettere la salute della pianta.

Popillia japonica.

 

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Pegaso Servizi Agroambientali; Italia; Torino; Piemonte; trappola popillia feromoni

Il coleottero giapponese

 

Pegaso Servizi Agroambientali; Italia; Torino; Piemonte; trappola popillia feromoni

SCARICA: Scheda - Regione Piemonte

A partire da luglio 2014 è stata rilevata nella valle del Ticino (seconda comparsa nel continente europeo dopo le isole Azzorre) la presenza del coleottero giapponese: Pombia e Galliate i due comuni maggiormente interessati. 

L'insetto è incluso nell'allegato A (Direttiva 2002/89/CE) che comprende gli organismi di quarantena di cui si deve evitare l'ulteriore diffusione in Europa.

Tra le specie più colpite (106 specie vegetali in America) si segnalano: olmo, nocciolo, vite, pomodoro, pesco, fragola, mais, soia.

Gli adulti emergono in giugno luglio e gli accoppiamenti iniziano pochi giorni dopo quando le femmine vergini rilasciano potenti feromoni sessuali che attraggono grandi numeri di maschi. Questi ultimi accorrono in massa e si aggregano intorno alle femmine ricettive formando dei gruppi. L'ovodeposizione è influenzata dalla distanza delle piante ospite delle larve e dalle condizioni di copertura del suolo. La femmina scava nel suolo e deposita da 1 a 3 uova (40 - 60 uova in tutta la sua vita). La maggior parte dei coleotteri adulti si nutrono sugli alberi, sui cespugli e nei vigneti.

Data l'elevata pericolosità dell'insetto il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte in collaborazione con l'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore si è attivato prontamente per monitorare e contenere l'insetto.

Nell'agosto 2014 abbiamo partecipato all'intervento di posizionamento delle 50 trappole a feromoni e alla raccolta manuale del coleottero. A ferragosto 2014 la stima degli insetti raccolti ammontava a circa 10.000 esemplari.

Nel Giugno 2015 abbiamo vinto il bando indetto dal Parco del Ticino Piemontese per la posa di 600 trappole sul territorio del Parco.

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PER LE SEGNALAZIONI DELL'INSETTO E PER INFORMAZIONI VI INVITIAMO A CONTATTARE I SETTORI FITOSANITARI DI COMPETENZA CHE SI OCCUPANO DELLE MISURE DI LOTTA